"Nessuna opera d'arte è una porcheria, quand'è artisticamente rilevante. Diventa una porcheria solo tramite l'osservatore, se costui è un porco"

Egon Schiele.

Esemplificantemente

Utente: MosakSlot
Nome: Dave Slot
Prometto che mi impegnerò, prima o poi.
Cazzi vostri, eh.

é di moda

Rubrica curata da Vavy, e la si ringrazia per il discernimento.

Oro
Argento
Bronzo

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---

?

Ora ti spiego. Se oggi non sei proprio in vena di leggere, fa nulla, ripassa domani, o mai più, pazienza. Poi se per caso hai qualcosa da dirmi, ti viene in mente che c'è una battuta stupenda che devo assolutamente sapere, sei una bella ragazza/signora tra i venti e i quaranta anni (ultimamante mi piacciono le mamme, segnatelo.) e proprio non hai altro da fare, o magari questa pagina ti fa schifo da dovermi insultare, o ancora peggio ho usato una foto-immagine-canzone tua e mi devi minacciare a morte, la mia mail/msn è Eclepticus*hotmail.it. Solo per le signore/ragazze di cui sopra vale la regola per cui al * si può sostituire una @. Solo per loro. 'Rivederci.

Sovraccarico

Se guardate questo blog, il mio personalissimo e discutibilissimo consiglio è utilizzare, magari, non so, Firefox. Oppure, ancora non saprei con precisione, Netscape o giù di li. Bill Non mi avrà mai vivo.

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mercoledì, 07 maggio 2008

Smettila di voler sembrare intelligente

Io quando ho aperto il blog mi aspettavo chissà che, c'è da dirlo.

Invece torno a lavorare sugli scritti veri, quelli che ho nel pc ma che forse non riuscirò mai a pubblicare. Torno a lavorare sulle persone che ho intorno, sul lavoro che Devo. Forse mi lascio qualche rimpianto, ma comincio a pensare che la realtà sia più incredibile della fantasia, e chi vuole crederci ci crede, e chi non vuole basta tenere gli occhi chiusi, o tuttalpiù spegnere la luce.

 

[...]

Sospendo il giudizio su qualsiasi cosa, finchè non avrò la base solida che mi serve sotto i piedi. Un vero amico mi ha detto che i diamanti non sono fatti per mostrarli, e ci ho sempre creduto, ma avevo in testa una speranza inutile.

Chiudo qua. la questione del mentalismo, quella delle dicotomie, quella del pensiero compulsivo, quella del benessere autogeno, quella della superiorità e dell'inferiorità, quella delle dicotomie, tante, troppe. Quella delle lezioni di stile, quella, quella, quella.

Vi faccio un regalo, spero sia gradito.

 

                          

(Vorrei anche farvene un altro, anche se non so quanti seguiranno il consiglio. "A mind beside itself" è una suite composta da "Erotomania", "Voices" e "The silent man". Enjoy it.)

"Desperate to fall behind the great wall that separate us all."

Cala il sipario


postato da: MosakSlot alle ore 22:16 | link | commenti (12)
categorie: citazionismi, lasciatene spiegare, intra muros
venerdì, 02 maggio 2008

Hope you won't follow the white rabbit.

"Ci sono due livelli palesi di azione mentale, che corrispondono all'introspezione infinitesima e infinita. Il pensiero è azione, la coscienza di pensiero è complicazione ma anche distacco. L'intelligenza, in sostanza, ci permette di capire se il nostro pensiero è sano o meno, quanto è lineare, quanto è dietrologico."

"Ipocrisia come attitudine o come incoscienza di un limite. Per capirlo, passo indietro introspettivo e occhiata. Se poi si opera questo distacco autogeno troppe volte, la strada è quella del manicomio."

"Il sesso, nella sua accezione più profonda, concepita come dualismo animale e poi nella sua forma più cruda, la ricerca del piacere nella necessità puramente mentale, non più fisica, e la loro commistione, che genera la perversione, genitrice, e non figlia, della malizia, spia rossa che palesa la morbosità."

Occhio al dolore, signori e signore.


postato da: MosakSlot alle ore 18:28 | link | commenti (3)
categorie: citazionismi
lunedì, 28 aprile 2008

Om.

Mentre la mia casa viene invasa da una tribù indiana di esserini alti un metro e una banana e mi ronza in testa una disquisizione fantastica su quanto i bimbi siano fastidiosi, (Gaia de Beaumont, in quel capolavoro che è “care cose”.) vengo a sapere che domani pioverà, che c’è si un anticiclone proveniente dal sahara che portrerà temperature da bagno al mare, ma che no, stavolta la sardegna resta fuori di un paio di centinaia di chilometri.

-Ieri non sono andato a scuola, sai perché?-

-no.-

-Mi è venuta la diarrea-

-...-

La pizzetta mi va di traverso, considerato che ultimamente sta piovendo merda, ecco, le mie speranze di fare il bagno nella spiaggia più nascosta del profondo sud vengono prima inghiottite dal Meteo e suggellate dalla stupenda frase di cui sopra.

C’è da annotare che i problemi alla bile dovuti alla generale fecanza che sembra circondare il globo tutto e qualsiasi telegiornale (anche se ne sto seguendo sempre di meno, in parabola discendente.) vengono arricchiti dalla gent.ma e str.ma prof del laboratorio che dopo avere addotto giustificazioni non troppo circostanziate per una critica sragionata alla mia opera neo-pontevecchiana e alla sua asimmetrica et entropica et neomedievale geometria, asserisce che la Geometria (attenzione, gente) è più importante della Funzione. No, aspetta. Cosa cosa cosa? E il peggio è che ne è convinta, e che se non faccio finta di esserne convinto anche io, temo che dovrò prendere un ideologicamente stronzo voto basso all’esame. Mentre bestemmio le divinità nigercordofaniane in lingua affine, e penso che a tutto c’è un limite, una delle divinità suddette, presumibilmente la atavica antropomorfizzazione della sfiga nero-marroncina, discende sul mio capo con fare vendicativo e apre il fuoco. Poteva essere una strage, invece a farne le spese è stato il mio portatile. Lei, dopo averlo scaraventato a terra (trattasi della personizzazione della sfortuna in forma di professoressa) dirige magistralmente la sua attenzione verso qualcos’altro e con nonchalance degna peraltro di un Mike Buongiorno in gran forma, continua la sua chiacchierata come nulla fosse. La reazione del macerato sottoscritto contempla due fasi: una fase di incredulità e sbigottimento nell’osservare le pieghe disastrose che si vanno a formare tra i cristalli liquidi del pc, e una seconda fase di ricerca della calma secondo antiche tecniche indiane, con la recita di un mantra:

“Ti cogliesse la morte e i suoi surrogati a te, i tuoi parenti e i tuoi amici tutti nelle generazioni a venire, che potessero crollarti le ossa come un sacco di merda e sprofondassi nel buco più nero e uscissi solo per venire sputata da una folla inferocita. Ti mangiassero le formiche carnivore a partire dalla dita dei piedi, e che una di queste formiche abbia un cancro ormai in metastasi che trasmetta a tutte le altre senza sosta e che ti ritrovi dolorante e cancerogena scopata da un orecchio da una tribù di motumbi arrapati con l’AIDS.

E il mantra sostitutivo:

”Ti venisse la pelle così stretta che ogni volta che sbatti le palpebre ti s’aprisse il buco del culo”

Elegante ma efficace.

La simpatica storia sarà poi trascritta da un poeta cieco, e ne farà un epos niente male.

Fottuta stronza del cazzo.

Ci s'è ispirati ad Alessandro Bergonzoni nel primo mantra, Il secondo mantra è invece da addebitare iteramente a Gaia de Beaumont.


postato da: MosakSlot alle ore 11:42 | link | commenti (3)
categorie: citazionismi
mercoledì, 16 aprile 2008

Io prendo baracca e burattini e mi isolo in me stesso che non sembra più possibile, la coerenza, a questo mondo.

Nonostante abbiamo tanti simpatici esempi di coerenza, sia vincenti che perdenti che medianti, io continuo a sostenere che sia un po' come lo sciroppo d'acero. Meglio se ce n'è, ma non è tutto e dopo un po' stufa.
Premesso che coerenza non vuol dire verità, ma è un'espediente per aumentare le possibilità statistiche di avvicinarsi alla verità (che non è detto che sia coerente a se stessa.), per bypassare una serie di nozioni che potrei darvi ma non ne ho voglia, vi invito a leggervi quel che ne dice Pennac ne "la prosivendola".
E ora basta. Correte per le strade col sorriso, entrate nelle sedi di partito, fatevi tutte le tessere e non state a menare il can per l'aia, ché i movimenti politici nascono perchè ci sono voti da raccogliere, pertanto son tutti uguali e inculatevi.
Dopo la mossa delle tessere di partito, ripetetela con le religioni: una stella di David e un candelabro a sette bracci, una copia del corano e quindici mogli, una bella pancia e un'albero dell'illuminazione nel giardino, una sacra fiamma vestale e un tempietto per minerva, una croce rossa e azzurra, una colomba, un'arca, e tutti gli animali.
Ogni volta che c'è una partita sostenete il pareggio che sembra brutto fare perdere una squadra, in una guerra voi parteggiate per la pace, possibilmente con indosso una bella maglietta di Guevara (col mitra non le hanno ancora fatte?), odiate quello che la gente odia, amate quello che vi ama, riproducetevi e siate felici.

Coerenti, no?

Per quanto mi riguardarda continuerò a fare l'esatto contrario. Sarà una coerenza anche la mia. Ma finiremo tutti e due nella merda, chiaro come è chiaro il sole.

postato da: MosakSlot alle ore 13:07 | link | commenti (11)
categorie: lasciatene spiegare
mercoledì, 09 aprile 2008

We're just two lost souls dreaming in a fish bowl, year after year. Running over the same old ground, what have we found?

Io lo so, che tu non vorresti sprecarti mai. Poi, c'è chi ti vede come la più bella, lo so, lo si vede da tutto quello che fai, dalle cose che ci metti.
Hai uno stuolo di ammiratori dietro che ti reggono il velo e alcuni solo per un paio d'ore, alcuni da anni, fedelmente, aspettano una tua parola, aspettano che ti giri, ricompensa di una vita di sacrifici ai tuoi ordini.
E' che in realtà ti ammirano perchè sei tosta. E il problema è che sei tosta perchè sai che ci sono loro ad ammirarti ed in definitiva ti ammirano perchè ti ammiri.Schiele3
Anzi, ti dirò di più, ti ammiri la mattina allo specchio e con la tua depressione (è un articolo glamour del guardaroba, sta cosa.) vorresti darti schiaffi ma poi pensi che qualcuno se ne prenderebbe molti di più, di schiaffi e allora sei contenta di non essere la peggiore. Ti ammiri dopo che insegni qualcosa a qualcuno perchè fai dei ragionamenti non banali e ne sei fiera e cosciente e ancora un po' ti metterai a fare la professoressa nello stesso liceo che hai frequentato tu, e vedi che genietti, che ragazzi svegli, onesti e intelligenti, che sapresti ricavare da un gregge niente male di etichette e griffe e piercing del futuro.
E io, dico. A cominciare dal tuo passo. Passando per il modo in cui ti isoli con uno sguardo concentrato (salvo poi pensare al tuo sguardo concentrato e a sperare che tutti lo vedano e si rendano conto di quanto ti sai concentrare, spremere e passare, altro che pomodori.) e poi al modo in cui alzi il ditino e guarda quanto sono brava a dire quello che tutti pensavano ma nessuno ha avuto il coraggio. Io seriamente penso che tu sia bella. Poi io sono un caso patologico.
Ma c'è poco da fare, quando è così preferisco stare zitto, mi chiudo ad un angolo e aspetto che mi vengano salvare. Ho paura della gente come te. Ho paura di chi non ha paura dei suoi limiti. E forse è anche per quello che non riesci a trovarlo, quello che sogni. Appena hai in mano il gioiello più bello, ne stai cercando uno migliore.
Secondo me avrai una vita pazzesca, tutto quello che vorrai avere lo avrai, solo troppo tardi. A un certo punto, mangiando una fetta di una torta che è stata troppo ricca di candele, vedrai davanti il tuo fallimento, e vorrai solo voler bene.

Sono i casi della vita, le persone che incontri, le solite stronzate. Le strade le hai davanti, anche se vai per esclusione, fammi il favore di scegliere quella giusta.
Non ti voglio perdere. Anche se è il modo più facile per perderti.

Prima o poi lo capirai e io sarò già sparito. Non tollero le torte in faccia, specie dalle vecchiette.

postato da: MosakSlot alle ore 12:11 | link | commenti (13)
categorie: intra muros
martedì, 01 aprile 2008

Muori tu e anche il tuo cane non scherza.

Un po' una via medievale, questa. E bagnata, anche se non c'entra nulla.

Io col naso all'insù che seguo il volo del pipistrello masochista della seconda serata e penso che in un posto così ci vivrei. Intendo, mi prenderei un bell'attico fatiscente e poi con la forza della noia lo riordinerei a colpi di insofferenza ed accidia. Uscirebbe un rifugio anti-lavorativo, di quelli da cui uscire solo il primo maggio perchè la vita ormai, diciamolo, sta perdendo quello smalto sensato che si era lavorata in tanto tempo, più o meno dalla fase camion (che risulta essere una fase importante delle sviluppo maschile.) e sta acquistando quel fascino del niente che una diapositiva del cervello della mussolini ci mostra in tutto il suo splendore. Oppure con la forza dell'amore. Che non so cosà vuol dire. Ed è per questo che finirò sul tetto di un palazzo, a dormire con un gatto grasso, convinto che sia un attico. Quando mi troverò completamente noioso, aprirò un'altro blog.

Nel frattempo che penso queste simpatie miste, la strada vive ancora, eh. il locale da cui sono uscito è alle mie spalle.
Il gradino del locale però si muove di nero nella coda dell'occhio che è un fastidio non indifferente che poi invece scopro che è un tizio col cane.
Ha i dreadlocks, ed appena il primo profeta pazzo esce dal locale, lui si lascia leggere la vita con forte accento spagnolo.

Vuole fare il dittatore. Prendere un esercito e.

Altro che franco.
Proprio non te lo aspetteresti da un tipo così. Uno di quelli che se ci fosse davvero il fascismo, sarebbe il primo a morire. Oppure se fossi io, il dittatore. Immaginiamo una bella processione di annoiati che vanno verso un fuoco purificatore e ci si buttano sponte.

Così, per editto, senza urlare, con ritegno vagamente soporifero, giù nel fuoco come in un letto di piume d'oca e petali di rosa, un tantinello di stile, ti insegnerebbe Foscolo, nella morte ci vuole.

Ultimo, il dittatore, per altruismo.

l'immagine, che poi è sprecata per sta nerchia di post, è ancora di matteo

postato da: MosakSlot alle ore 22:55 | link | commenti (1)
categorie: lasciatene spiegare
mercoledì, 19 marzo 2008

E tu vanti cosa?

Piglio sei, sette riviste a casaccio o quasi e le infilo con veemenza da ritardatario nella ventiquattrore del pc e salto su una nave, che come molti potranno notare, più tirrenia è e peggio è. Io poi, in ventitrè anni di vita sospesa da pseudo pensatore dell'inutilità dell'intelligenza, ho sviluppato un senso estetico che è funzionale al vivere con le funzioni cerebrali al minimo possibile. Quindi con un gran senso della bellezza intrinseca dei luoghi, che devono essere belli già con le loro forze, non che arrivo io, spettatore, e le colorisco col mio sguardo.
la nave della tirrenia è piena di storia. di quella materiale e meschina, però. puoi ristrutturare quanto vuoi e metterci tutta la tecnologia che ci sta, ma l'odore di sudore della terza classe di trent'anni fa, quello non va via nemmeno con l'oust.
Ci resta, a noi viaggiatori scomodi, di affidarci i bagagli a vicenda per poter andare al cesso, con una comunanza di necessità da fare invidia ai mangiatori di patate e ai frequentatori dell'isola dei famosi. Sic.

Rischio di essere ripetitivo. Quindi noioso (ma la noia non è un leitmotif dell'esistenzialimo francese?) ma pazienza. finchè ci sarà qualcosa da cui difendersi, qualcosa di più bello del resto del mondo, qualcosa da cercare, e qualcosa in cui credere, posso essere sicuro di mantenermi sano, dove la salute mentale è direttamente proporzionale alla profondità delle succitate condizioni.
Mi difenderò vitanaturaldurante dalla tirrenia e da ogni sua manifestazione, sia essa saremar, toremar o qualsiasimar.
Lei è più bella e basta, dove il dentro si riflette nel fuori, dove dagli occhi irradia il viso e il corpo tutto. Angelica beatrice. (ahah, credete che mi sia innamorato? giammai, trattasi della migliore amica mia, sfogo di zerbinaggio.)
Cercherò di demolire l'imbecillità ovunque e con tutte le mie forze. Se dovessi rischiare di finire tra di loro, anche il suicidio sembrerebbe una villeggiatura (cit. berlusc.).
Credo che mi farò una birra (cit.).

Punto.

Ci sentiamo presto.

postato da: MosakSlot alle ore 17:24 | link | commenti (13)
categorie: citazionismi
venerdì, 28 dicembre 2007

Continua dai commenti al post precedente.

 

Eolo, Eolo.

Adesso ti faccio uno scherzo.

Ti tempesto di cazzotti.


postato da: MosakSlot alle ore 11:17 | link | commenti (13)
categorie: citazionismi
lunedì, 24 dicembre 2007

Babbo Natale gira col parasacco.

Un sacco di studio e tanta buona volontà, nel sacco di Babbo Natale.

C'è una specie di aria fredda che urla tipo bufera per Cagliari e se non fosse che il castello è così bello, lo faresti cingere con un nazistissimo e cementifero paravento paravista paratutto. L'unica cosa che potrebbe servire è un paracadute mentre Francesca prende il volo sospinta verso il basso dal vento che paradossalmente su di me non fa la metà dell'effetto che sembra animare la gentile mia amica. E soffia cose popowiane il vento, talmente che i concetti vengono a cascata e generici. Ma così generici da intontirti. Che appena pensi all'infinito concetto che sinotticamente hai espresso con le cervella fragili e gravide dello spirito di rinnovamento dell'architettura di Louis I. Kahn, ecco, quando ci soffi sopra finchè è caldo ma proprio per sfreddarlo, il concetto si nebulizza e nell'aere si disperde concupito da quel bastardo di Eolo.

Morisse Eolo e che, invece, si salvasse Francesca, che continua, nel mio immaginifico, a convolare a nozze a braccetto ancora con lo stronzo di Eolo (che presumibilmente sarà il padre) verso l'altare di una lamiera da cantiere edile post e para bellico. Dicevo, sto concetto non riesce a solidificarsi nemeno a cementi a presa rapida.Ti sembra un concetto da poco, la pura forma? O la diretta o indiretta causalità del connotativo rispetto al denotativo PORCA ZOZZA (AAAAAAAAAAA)?

La "a" prolungata è opera del mio cervello ovviamente, ma mentre si disperde nel vento mi torna in mente che sarebbe meglio andare a raccoglierla, quella povera.Poi, cioè, la dispersione culturale è quello che è appena successo, ma in larga scala. Allora collego. E' colpa del natale, non del vento.Un babbo natale cattivo che dissipa i buoni propositi dei golosi, dei lussuriosi (Sic!), dei filatelici, numismatici, rautiti, stalattiti e stalagmiti e quant'altro, e li vomita nel suo sacco. Poi sale "in sulla" slitta e slitta via nel vento, tra le foglie con una piuma a simboleggiare l'innocenza che invece ha lasciato in cambio della tua intelligenza dissipata. A capodanno tornerà e mi incoraggerà a finirmi tutto solo quella bottiglia di Whiskey, quella là, si proprio quella.

Una volta bevuta, mi sarò meritato una specie di volo sul vento, per salire su fino a Eolo, e picchiarlo.

Che non mi ricordo perchè, ma Eolo mi stava proprio sul cazzo un sacco.

Un sacco.


postato da: MosakSlot alle ore 18:05 | link | commenti (7)
categorie: intra muros
mercoledì, 05 dicembre 2007

Il prossimo sarà un post vero.

Fantasticavo su quanto è facile prendere bene le critiche quando sai che chi le muove lo fa solo per ottenere una reazione.
Una qualsiasi reazione di sorta, intendo. E poi magari con un po' di paura che tu possa prendere la critica per qualcosa di microcosmicamente serio, nella mente ipotecata per studiare architettura che ti ritrovi da un po' di tempo a questa parte.
cose tipo:
"Sai, io penso che dopotutto il tuo fluido parlare giocoso elegante non sia poi tutta sta giustificazione al calpestarmi il piede con le scarpe carro armato"

Ecco, pensavo a cose del genere.
Pensavo, paroloni.
Pensavo di avere raggiunto il limite, quando la professoressa di storia dell'architettura incìpia un discorso similamente simigliante il seguente:
"Questo è un'acquerello. Un acquerello è una tecnica che non permette di dar grande definizione del disegno ma è solo un'abbozzo."
Il fatto che non abbia, verosimilmente, mai fatto acquerello, la giustifica del sostenere una tesi così folcloristica.Il problema vero è che il simpatico amico proiettore, in una grandezza di circa duemetripertre, nella parete innante le proiettava una china.
Ma passi, domani prenderò l'aereo convinto che sia un autobus (Chiaro?). Che capovolgimento di valori, che didsdetta. Che altrimenti qui si finisce per premiare i delinquenti, aggiungerebbe paolo del debbio.
Oltretutto, complice una generale e radicata mancanza di senso nel mio scritto, ora mi accingerò a tornare a studiare, anzi che rubare servizi informatici qui e la.

Mi raccomando, mi aspetto critiche.

postato da: MosakSlot alle ore 15:24 | link | commenti (6)
categorie: intra muros